La neurochirurgia funzionale
Neurochirurgia Funzionale

La neurochirurgia funzionale è quel  capitolo della neurochirurgia che si occupa del trattamento di malattie del sistema nervoso non determinate  da lesioni strutturali (tumori, malformazioni vascolari , ecc) ma ad un’ alterata funzionalità delle funzioni cerebrali connesse alle diverse attività cerebrali quali il movimento (Morbo di Parkinson, il tremore essenziale, le distonie), la sensibilità (dolore),il tono muscolare (la spasticità) e la vigilanza (epilessia) solo per citarne alcune delle più comuni . Il padre di questa settore della neurochirurgia è considerato Sir. Victor Horsley.

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Sir. Victor Horsley

Questo campo si è  notevolmente evoluto negli ultimi anni grazie all’ apporto del progresso tecnologico ed all’ apporto di altre specialità quotidianamente cointeressate nell’ identificazione e nella cura di queste patologie quali la neurologia, la neuroradiologia e la neuropsicologia. La registrazione delle attività nervose, la stimolazione o l’ inibizione di determinate aree cerebrali mediante con stimoli elettrici o sostanze farmacologiche ha permesso un notevole ampliamento del bagaglio di conoscenze scientifiche  e di conseguenza hanno reso possibili l’ introduzione di trattamenti efficaci in malattie ritenute incurabili fino a pochi anni fa. E’ merito di René Leriche l’ aver introdotto il termine funzionale nella moderna accezione rimuovendo i connotati negativi connessi a tale termine per indicare fenomeni di conversione od isterici. Nel 1956, Pierre Wertheimer (1892-1982) , allievo di Leriche, per la prima volta scrisse un trattato totalmente dedicato alla patofisiologia ed al trattamento dei disordini del movimento, dell'epilessia, del dolore e della malattia mentale; in tale occasione venne coniato il neologismo di “neurochirurgia funzionale”. Già dalla fine  dell’ ‘800 il neurologo inglese Hughlings Jackson (1835 -1911) aveva sottolineato l’ importanza dell'uso corretto del termine funzionale ponendo un distinguo tra meccanismi patologici e le anomalie patologiche da loro indotte. La neurochirurgia generale tende a concentrarsi sulle lesioni mentre la neurochirurgia funzionale tende a mettere a fuoco sui sintomi pertanto la neurochirurgia funzionale mira a correggere le funzioni anormale. In ultima analisi l’ obiettivo della neurochirurgia funzionale pertanto è quello di trattare, correggere, o neutralizzare le funzioni nervose alterate da un stato patologico in atto.

 
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